Lirica in Piazza con Il Serchio delle Muse: presentato il ricco calendario del festival

Torna l’appuntamento più atteso dell’anno con la musica lirica.
L’associazione musicale “Il Serchio delle Muse” ha presentato stamattina (venerdì 14 luglio) la nuova
edizione del festival estivo – fondato dal compianto maestro Luigi Roni – presso la sede dell’Unione Comuni
Garfagnana a Castelnuovo.
Quindici concerti – dal 18 luglio al 14 dicembre –, ad ingresso gratuito, con 42 diversi artisti di fama
internazionale che animeranno le piazze della Valle del Serchio da nord a sud.

È davvero un calendario ricco e di spessore quello che l’associazione ha proposto quest’anno grazie al fondamentale contributo di tutti coloro che hanno deciso di sostenere la manifestazione.


Si parte martedì 18 luglio, alle ore 21, da Coreglia Antelminelli. Alla Limonaia del Forte, infatti, si terrà il
primo concerto lirico in programma con protagonisti Giorgio Casciarri (tenore), Miwako Okamura
(soprano), Francesco Ellero D’Artegna (basso), Christine Knorren (mezzosoprano) e Debora Mori
(pianoforte). Si proseguirà poi il 23 luglio a Pasquigliora (Molazzana) – con un concerto lirico speciale a Casa
Maraini -, il 25 luglio a Castiglione di Garfagnana, il 29 luglio a Pieve Fosciana (concerto del duo Ardinghi-De
Simone), il 4 agosto a Gallicano e il 5 agosto a Calomini nella piazza intitolata al maestro Roni.
Da cerchiare anche le date del 10 agosto a Castelvecchio – con la serata omaggio al poeta nel giardino di
Casa Pascoli –, dell’11 agosto al Lago Santo Modenese di Pievepelago – unico concerto al di fuori dei
confini toscani – e del 12 agosto al Rifugio Rossi sulla Pania della Croce a Molazzana. Il 15 agosto il festival
si sposterà a Careggine, poi il 16 agosto a Fosciandora dove si terrà il concerto finale degli allievi
dell’accademia del baritono Bruno Caproni.
Rush finale il 20 agosto – con il concerto del Trio Mila a Puglianella (Camporgiano) – il 26 agosto a
Gramolazzo – con un concerto lirico nella sala della Banca BCC -, il 7 agosto al Casinò di Bagni di Lucca e,
dulcis in fundo, il 14 dicembre al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana dove andrà in scena, alle ore
21, il melodramma “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti.

Intervenuti alla conferenza stampa di presentazione del festival Fosco Bertoli, presidente dell’Associazione
Musicale “Il Serchio delle Muse”, Andrea Tagliasacchi, presidente dell’Unione Comuni Garfagnana e
sindaco di Castelnuovo di Garfagnana, Mario Puppa, consigliere regionale, Sabrina Giannotti, assessore del
comune di Barga, Maurizio Micheli, vice-sindaco di Pievepelago, Francesco Pinagli, segretario generale
dell’Unione Comuni Garfagnana e Michele Salotti che si è occupato di seguire la parte artistica della
manifestazione lirica.


“Ci tengo a ringraziare – ha commentato il presidente Fosco Bertoli – tutti coloro che, a vario titolo, hanno dato il proprio contributo per rendere possibile un cartellone di questo livello. Ringrazio, in particolare, la
Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Fondazione Banca del Monte di Lucca e la Banca Versilia
Lunigiana e Garfagnana per il decisivo sostegno. Grazie anche ai media partners della manifestazione e
alle istituzioni: i 14 Comuni della Valle coinvolti, l’Unione dei Comuni della Garfagnana e l’Unione dei
Comuni della Mediavalle del Serchio, il comune di Pievepelago, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia
di Modena, e la Regione Toscana e la Provincia di Lucca per il patrocinio concesso alla manifestazione.
Attraverso la musica si può fare promozione turistica, unendo le tradizioni alle peculiarità tipiche dei nostri
territori”.

In un libro la storia del Serchio delle Muse e del Maestro Luigi Roni

Per l’associazione “Il Serchio delle muse” è stata una serata ricca di emozioni ma anche di orgoglio per tutto quello che ha fatto in questi vent’anni per la musica e per il territorio. Così l’evento che si è svolto al Teatro Alfieri, e che ha visto anche la presentazione del volume scritto da Sara Moscardini dedicato all’indimenticato  Maestro Luigi Roni, morto per Covid nel 2020.

Il libro è stato pubblicato dalla banca della dell’Identità e della Memoria e dal “Serchio delle muse”  con il contributo delle due Unioni Comuni della valle del Serchio

In questa serata, dove i ricordi si sono intrecciati con le emozioni non poteva mancare la musica; ecco allora sul palco le bellissime voci del soprano di Linda Campanella, del tenore Giorgio Casciarri, del baritono Marzio Giossi e la suadenti note del piano del maestro Roberto Barrali.

La serata, presentata da Irene del Debbio, si è aperta con il saluto del Presidente Fosco Bertoli che nell’occasione ha voluto ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno sostenuto e finanziato le attività dell’associazione; attività che regalano e hanno regalato centinaia di concerti gratuiti su tutto il territorio, portatori di spettacolo ed emozioni anche in luoghi dove la musica non era mai arrivata. E creando così  anche una qualificata  attrazione culturale per i turisti che nel periodo estivo affollano la valle del Serchio

Nella valle risuona l’eco della lirica

Debutta domani la rassegna lirica nella Valle del Serchio, promossa dall’Associazione musicale Il Serchio delle Muse con il presidente Fosco Bertoli, nel ricordo del maestro Luigi Roni.

A Vergemoli il concerto del Serchio delle Muse nel ricordo del Maestro Luigi Roni

L’Anfiteatro di Vergemoli nel comune di Fabbriche di Vergemoli, ospiterà il 13 luglio l’attesa serata lirica de Il Serchio delle Muse.

Gli artisti di fama internazionale che si esibiranno sul palco sono Alessandra Meozzi – soprano, Bruno Caproni – baritono, Vladmir Reutov – tenore e Julian Evans – pianoforte.

La splendida location di Vergemoli sposa la filosofia del fondatore de Il Serchio delle Muse, Luigi Roni, Basso di fama mondiale che nella sua carriera ha collaborato anche con Luciano Pavarotti.

Michele Giannini Sindaco di Fabbriche di Vergemoli: “Nel segno del ricordo del maestro Roni anche quest’anno ci sarà lo spettacolo a Vergemoli de Il Serchio delle Muse.

Ne siamo felici, è per noi un modo per ricordare con affetto il nostro maestro, è un modo per allietare la serata di tante persone, è il modo di far vedere insieme agli amici de Il Serchio delle Muse che l’arte è alla portata di tutti; è per tutti mantenendo l’insegnamento voluto dal maestro Luigi Roni”.

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